Informativa

Questo sito e/o gli strumenti di terze parti incluse in esso, utilizzano i cookie con finalità illustrate nella cookie policy. Accettando i cookie con il pulsante qui sotto, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Metamodello Aspic ARSA
Studenti e Futuro

L'indagine OCSE sulle competenze fondamentali per il lavoro e la partecipazione sociale

immagine sulla literacy con credit photoIl PIAAC per la valutazione delle competenze degli adulti

Le competenze dei cittadini costituiscono uno dei fattori principali su cui è possibile fondare lo sviluppo economico e sociale.

Questa è una delle premesse dell'indagine PIAAC (Programme for the International Assessment for Adult Competencies) realizzata dall'OCSE in 24 Paesi di tutto il mondo, nel periodo 2011-2012.

Il focus dell'indagine è quello di rilevare e valutare le competenze che la popolazione di età compresa tra i 16 e i 65 anni effettivamente possiede e utilizza nel lavoro e nella vita quotidiana, e di conoscere le modalità e i contesti in cui tali competenze sono acquisite e valorizzate.

L'ISFOL, che ha seguito a livello operativo le varie tappe di realizzazione dell'indagine, ha successivamente elaborato e pubblicato i dati raccolti, rendendoli disponibili nel Rapporto nazionale sulle competenze degli adulti, curato da Gabriella Di Francesco (2013).

Nell'insieme, è attribuita un'importanza cruciale al discorso e alla riflessione sulle competenze e sui dispositivi di acquisizione e sviluppo, in relazione all'evoluzione del mercato del lavoro e all'apprendimento lungo l'intero arco di vita (lifelong learning).

L'OCSE riconosce e sottolinea la necessità di strategie di apprendimento continuo che siano collegate all'occupabilità (employability).

Scopo e obiettivi

Il Programma per la valutazione internazionale delle competenze degli adulti (PIAAC) svolge un'azione di supporto per gli Stati partecipanti nella valutazione:

  • dei sistemi di istruzione e di formazione nello sviluppo delle competenze chiave;
  • degli effetti che tali sistemi esercitano a livello di mercato del lavoro, di sviluppo sociale e personale;
  • delle politiche e riforme realizzate per sostenere efficaci transizioni scuola-lavoro, migliorare la situazione del mercato del lavoro e favorire lo sviluppo di sistemi di apprendimento lifelong.

Sono state effettuate anche analisi trasversali dei dati raccolti al fine di individuare l'impatto di variabili socio-demografiche, educative, occupazionali e territoriali.

Le competenze fondamentali e generiche per il lavoro e l'agire sociale

L'iinteresse del PIAAC è rivolto ad alcune macro-competenze, ritenute fondamentali (foundational skills) per poter vivere e lavorare nelle società moderne ed elementi "chiave" per l'inclusione sociale e l'accesso al mondo del lavoro. Queste sono:

  • la literacy o alfabetizzazione di base; 
  • la numeracy o alfabetizzazione numerica e matematico-scientifica;
  • le abilità informatiche;
  • le competenze di problem solving (abilità di soluzione dei problemi per scopi personali, di lavoro e sociali);
  • le abilità di base per la comprensione della lettura.

Tra le competenze lavorative di base vi è anche la capacità di scrittura, di produrre testi in una varietà di forme e per diverse finalità. 

La literacy, dal punto di vista della competenza minima, è definita come un continuum di conoscenze, abilità e strategie che si acquisiscono nel corso della vita in termini di:

"interesse e attitudine e abilità degli individui ad utilizzare in modo appropriato gli strumenti socio-culturali, tra cui la tecnologia digitale e gli strumenti di comunicazione per accedere a, gestire, integrare e valutare informazioni, costruire nuove conoscenze e comunicare con gli altri al fine di partecipare più efficacemente alla vita sociale".

Le competenze di literacy sono ritenute fondamentali per il coinvolgimento e impegno negli aspetti sociali, economici e culturali della società, per potervi contribuire e, al tempo stesso, soddisfare i propri bisogni. Esse si dispiegano attraverso sei processi-componenti fondamentali: l'accesso, la gestione, l'integrazione, la valutazione, la costruzione e la comunicazione.delle informazioni e delle conoscenze.

immagine numeracy di stuart miles con creditMentre, con il costrutto di numeracy, si intende:

"l'abilità di accedere a, utilizzare, interpretare e comunicare informazioni e idee matematiche, per affrontare e gestire problemi di natura matematica nelle diverse situazioni della vita adulta".

Nella valutazione sono state incluse determinate competenze generiche (generic skills) utilizzate nei contesti di lavoro (apprendimento al lavoro, discrezionalità, capacità di influenzare gli altri, cooperazione, organizzazione del tempo, resistenza fisica e destrezza manuale).

Le competenze di base stimate dal PIAAC sono collegate alla capacità delle persone di affrontare con successo i compiti posti dalla vita quotidiana in diversi ambiti: lavorativo, del tempo libero, nella gestione dei propri risparmi, dei consumi e nella tutela della propria salute e del proprio benessere.

Tuttavia l'impianto dell'indagine PIAAC non prevedeva la misurazione di fattori peraltro ritenuti importanti per un agire competente nelle diverse sfere della vita lavorativa e quotidiana (Di Francesco, 2013). Tra questi:

  • l'autoregolazione emotiva;
  • le abilità relazionali e di networking;
  • il pensiero creativo e innovativo;
  • le dimensioni legate alla motivazione e alla percezione di sé.

Per l'attenzione prestata a diverse aree esistenziali, nel progetto sono esplorate anche quattro dimensioni del benessere sociale:

  • le attività di volontariato;

  • il grado di fiducia negli altri;

  • la convinzione di poter influenzare i processi a livello sociale;

  • lo stato di salute.

I risultati per l'Italia

In base all'analisi dei dati raccolti, l'Italia si è posizionata ultima nella graduatoria relativa alle competenze alfabetiche (literacy) e penultima in quelle matematiche (numeracy).

Nello stesso tempo è stata rilevata una crescita delle competenze per il segmento femminile, come anche una riduzione del divario tra i gruppi nelle fasce di età più giovane e più elevata.

Le modalità di acquisizione e sviluppo delle competenze

Il framework del PIAAC ha evidenziato che l'acquisizione e lo sviluppo dell'insieme di competenze possono avvenire attraverso i seguenti percorsi principali: l'istruzione formale, la formazione sul lavoro, l'apprendimento informale.

L'analisi dei dati dell'indagine PIAAC ha mostrato il ruolo potenziale di promozione delle competenze svolto da:

  • i processi educativi e di formazione;
  • lo svolgimento di un lavoro qualificato;
  • dall'essere inseriti in un contesto culturale stimolante.

Le implicazioni per le azioni di orientamento e formazione a sostegno di processi di apprendimento continuo sono significative. Perché queste risultino valide, è importante che le persone siano coinvolte con un ruolo attivo (Watts, 2002) affinché possano costruire una sempre maggiore autonomia nel reperire le informazioni, comprenderle, associarle ai propri bisogni e convertirle in azioni personali mirate e sostenute dalla motivazione intrinseca.

La consapevolezza dei fabbisogni di apprendimento, delle strategie possedute, delle opportunità e dei vincoli esterni, mettono gli individui in condizione di poter attivare le strategie più opportune rispetto alle situazioni che si presentano per soddisfare le proprie necessità formative, individuando le modalità e i contesti più idonei.

In questo modo si può favorire un'efficacia personale nel sostenere le transizioni, non soltanto al momento dell'ingresso nel mondo del lavoro, bensì in tutte le condizioni di cambiamento di stato che si possono verificare lungo l'intero ciclo della propria carriera lavorativa ed esistenziale. 

Fonte

Di Francesco G. (2013) (a cura di), PIAAC-OCSE Rapporto Nazionale sulle competenze degli adulti, Parte prima, ISFOL, Roma. L'intero documento è disponibile per la lettura e il download nella library on-line del sito: www.isfol.it

Riferimenti bibliografici

Watts A. (2002) Policy and practice in career guidance, OCSE, A keynote speech delivered to the Institute of Career Guidance Annual Conference, Ashford-Kent, 5-7 settembre 2002.

 

A cura di Katerina Anagnostopoulos, psicologa, consulente, formatrice.

 

Photo credit: per gentile concessione di Stuart Miles su www.freedigitalphotos.net

 

 

 

 

 

AccreditamentoAspic Lavoro Aps - accreditata e registrata come Agenzia per il Lavoro nella sub-sez. 3.1 dell'Albo Informatico del
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dal 31/7/2015 - Cod. Fiscale: 97822820581

Iscrizione nel Registro Regionale del Terzo Settore - DIREZIONE SALUTE E POLITICHE SOCIALI DELLA REGIONE LAZIO (L.R. 22/1999) con Determinazione n. G07896 dell'11/07/2016.