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Studenti e Futuro

Il bilancio delle competenze al centro dell’orientamento e della ricerca di lavoro

Quando si svolge un percorso di orientamento, sia scolastico che lavorativo, quando si cerca o si vuole cambiare lavoro, magari anche per avviare una riprogettazione della propria vita professionale, assume un ruolo cruciale il bilancio delle competenze che, nella sua accezione più ampia, comprende:

  • esperienze lavorative e conoscenze;
  • capacità, potenzialità e competenze;
  • desideri e interessi;
  • valori e motivazioni.

Il bilancio delle competenze consente all’individuo di identificare, di mettere in evidenza e di appropriarsi di quelle risorse personali che non sempre sono note e valorizzate dal singolo quando si trova a definire il proprio progetto professionale.

Un tesoro nascosto

Ecco allora che quando ci si trova anche solo ad immaginare il proprio futuro lavorativo, diviene molto utile soffermarsi sulle proprie capacità, intese come risorse che indicano un “saper fare” (partendo da quelle di base per arrivare a quelle tecnico-professionali). In alcuni casi esse sono applicabili in specifici settori, ma il più delle volte sono utilizzabili in diversi ambiti. In particolare le capacità:

  • sono “trasferibili”, elemento da non sottovalutare nella ricerca del lavoro o in una fase di ricollocamento;
  • sono risorse implicite che l’individuo utilizza senza rendersene conto proprio per il fatto di essere un “saper fare” costruito nel tempo e quindi ormai acquisito.

Ecco quindi che l’aggiustare, l’assemblare sono capacità che possono essere applicate con efficacia in diversi settori professionali. Nell’ambito delle risorse implicite, rientrano quelle capacità che ormai diamo per scontate: è come andare in bicicletta o guidare la macchina. Una volta acquisite queste capacità, non portiamo più l’attenzione all’equilibrio, al pedalare, all’utilizzo dei freni, al cambio delle marce, ecc.

Stesso discorso per l’utilizzo dei sistemi di office automation, per l’organizzazione di archivi, per la realizzazione di report di analisi o per la gestione di corrispondenza in lingue straniere, ecc. Sono attività che una volta apprese si realizzano in maniera automatica. Di solito è utile anche soffermarsi su alcune delle esperienze di vita considerate significative dal singolo. Si tratta di esperienze in cui l’individuo ha messo in evidenza parti di sé, modi di essere, che hanno caratterizzato quell’esperienza in un modo specifico:

  • organizzare un gruppo di lavoro nel campo scout;
  • assumere il ruolo di leader nella vacanza sulla barca a vela;
  • essere in grado di mantenere la calma in situazioni critiche.

L’importanza della bussola interiore

Riflettere sui propri interessi e/o desideri è un modo per guidare la ricerca di uno specifico impiego, che a qualche livello attira la nostra attenzione. E’ anche una possibilità in più per favorire l’apprendimento delle competenze sottostanti e per facilitare il processo di continuo aggiornamento che è ormai una necessità di tutti i lavoratori. Stesso discorso per i valori che costituiscono il nostro riferimento interiore per prendere decisioni. Il nostro agire, in particolare, risulta fluido ed efficace:

  • se è coerente con quelle convinzioni di base che costruiamo continuamente nel corso della nostra vita;
  • grazie al fatto che la consapevolezza di agire in coerenza con i propri valori stimola la motivazione sia nella ricerca del lavoro sia nell’investire le proprie energie in esso, poiché fonte di soddisfazione e realizzazione personale.

Non è un caso, infatti, che le nuove generazioni, i cosiddetti millenials, ricerchino negli ambiti lavorativi sintonia con i propri valori e un significato da condividere per sentirsi veramente parte di un’azienda.

Oggi si osserva in maniera fin troppo diffusa che molti lavoratori sono chiamati dai datori di lavoro ad agire in maniera distonica rispetto ai propri valori determinando così una disaffezione ai vissuti aziendali e una vera e propria demotivazione, con conseguenze evidenti sulla produttività e sul clima lavorativo. Nello stesso tempo vi sono manager e imprenditori consapevoli, come anche aziende innovative che riconoscono l’importanza di allineare i valori aziendali con quelli dei loro dipendenti determinando un circolo virtuoso di benessere organizzativo e miglioramento continuo delle performance.

La strada per realizzare se stessi

Stesso discorso per le potenzialità, ovvero quei tratti caratteriali o stili personali che indicano delle caratteristiche di fondo o modalità d’essere di un individuo, che spesso forniscono indicazioni importanti su come orientare le proprie scelte lavorative. Come messo in evidenza anche dalla psicologia positiva, ognuno di noi possiede, secondo un mix unico ed originale, quelle potenzialità (es. amore per l’apprendimento, curiosità, apertura mentale, lungimiranza, audacia, perseveranza, intelligenza sociale, ecc.) che, secondo le evidenze di approfonditi studi e ricerche sociali su ampia scala, sono risultate appartenere alle principali culture e filosofie di vita sviluppate in occidente ed oriente dal VI secolo a.c. ai giorni nostri. L’esercizio di queste potenzialità fa sì che:

  • le stesse scendano da un piano di semplice possibilità (si parla infatti di potenzialità) ad un piano di concretezza che trasforma le potenzialità in veri e propri poteri che consentono all’individuo di incidere sull’ambiente circostante secondo i propri bisogni;
  • l’espressione delle potenzialità consente all’individuo di esprimere e vivere profondamente la propria identità.

Ecco quindi che l'identificazione, l’analisi e l’utilizzo delle proprie potenzialità possono fornire indicazioni sulle professioni che ci consentirebbero di esprimere compiutamente e con soddisfazione noi stessi favorendo così la scelta lavorativa secondo un’ottica vocazionale.

Il lavoro quindi non soltanto come necessità, bensì come mezzo per realizzare se stessi.

a cura di Andrea Maggio, career coach - counselor

sito: www.realizzatestesso.it

Riferimenti bibliografici

Antoni G., Giaconi N. (2012), Trova il tuo lavoro, Edizioni Gruppo24ore, Milano.

Stanchieri L. (2008), Scopri le tue potenzialità, Franco Angeli, Milano.

Selvatici A., D’Angelo M.G. (2002) (a cura di), Il bilancio delle competenze, Franco Angeli, Milano.

Seligman P. (2004), Character Strengths and Virtues, Oxford University Press, New York.

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