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Studenti e Futuro

Il Personal Branding per lo psicologo

Il processo di personal branding per la libera professione

personal brandingIl Personal Branding è l’attività con cui prima si consapevolizza e poi si struttura il  proprio brand, la propria marca personale.

Può essere definito come ciò che viene detto, sentito e pensato a livello collettivo dalle persone su di voi e sui servizi che offrite, nella vostra vita professionale e non (Giusti, Pagani, 2012).

Il termine brand a un primo livello di significato è il nome stesso, attraverso il quale si è riconoscibili. A un livello successivo, è una connotazione emozionale (Centenaro, Sorchiotti, 2010), ciò che evoca nel cliente i significati di quel nome.

Nel campo della pubblicità siamo tutti consapevoli di cosa voglia dire brand. Basti pensare ad alcuni alcuni marchi famosi che con il loro nome caratterizzano determinati prodotti.

Lo psicologo come imprenditore di se stesso

Un imprenditore che abbia chiarezza e consapevolezza dei suoi obiettivi, si guarderà dall'avviare un'attività senza  considerare la che riguarda il marketing e la pubblicità. Ciò non sempre avviene invece per chi svolge una professione che si incentra su una relazione d'aiuto.

In altre professioni, come nel caso dello psicologo, l'investimento per la formazione è impegnativo, mentre, spesso, non si riflette abbastanza sulle risorse necessarie per inserirsi nel mercato. Questo porta a tralasciare l’importanza di costruire un piano di marketing efficace.

Per sviluppare una strategia di marketing occorre partire dalla definizione di “chi siamo”. Ed è proprio a questo fine che è necessario ampliare la consapevolezza del proprio Personal Branding.

Nella professione di oggi dimensioni privata e dimensione pubblica sono assolutamente integrate, il concetto di privacy come era inteso fino a qualche anno fa è scomparso, facendo posto a una nuova condizione in cui, se si vuole apparire nella rete del web, occorre integrare la propria identità piuttosto che tenerla separata.

Diversamente dovreste fare una scelta radicale e liberarvi di tutti gli strumenti tecnologici che state utilizzando per leggere questo articolo.

Il processo di Personal Branding è una strategia che in realtà tutti noi svolgiamo costantemente, perlopiù in modo inconsapevole.

Quando due individui s’incontrano, inevitabilmente si collocano vicendevolmente nel loro rispettivo sistema di classificazione personale. Questo avviene perché il nostro cervello è costruito per riconoscere schemi, similitudini e differenze, paragonando l’oggi con quello che si è conosciuto in passato, in modo da collocare ciò che i nostri sensi percepiscono in un contesto che abbia un significato.

E' una strategia che permette all'individuo di muoversi agevolamente nei contesti e questo avviene nella maggior parte dei casi al di fuori del campo della coscienza.

Conoscere se stessi per comunicare in modo efficace

Un Personal Branding attivo comporta una comunicazione efficace e consapevole, mirata a proporre la nostra individualità e le nostre peculiarità, con l’obiettivo di comunicare all’altro chi siamo e in che modo possiamo essere di aiuto all'altro.

Gli elementi che concorrono a costruire il brand personale possono essere racchiusi in due tipologie:

  • elementi tangibili (biografia, curriculum vitae, titoli, referenze, biglietti da visita, pubblicazioni, sito web, social network, portfolio);
  • elementi intangibili (nome, aspetto, competenze, personalità, valori, stile).

Attraverso un percorso di conoscenza di se stessi si diventa capaci di comunicare in modo efficace ciò in cui si ha maggiore competenza (cosa sappiamo fare meglio).

In questo modo: 

  • aumenta l'impatto impatto personale e le opportunità professionali;
  • si sviluppa una professionalità in cui potersi riconoscere;
  • si è in grado di svolgere il proprio lavoro con la maggiore semplicità ed efficacia possibile.

Un'attività di branding allineata all'etica professionale ci permette di riconoscerci positivamente in quello che facciamo.

Ne deriva: 

  • un rafforzamento della propria identità;
  • la consapevolezza del proprio percorso professionale.

Tale concetto ha dei risvolti importanti per quel che riguarda i rischi derivanti da burn-out nella pratica professionale.

È evidente che sviluppare un’attività, che sappiamo fare bene, di cui conosciamo le modalità, in modo personalizzato, rendendo ai clienti un valore aggiunto, con un giusto compenso, contribuisce a un ambiente lavorativo meno stressante e usurante per la mente e il fisico.

vantaggi del personal branding per lo psicologo possono essere riassunti in questo modo:

  • una definizione professionale di sé;
  • poter riconoscere il proprio modo di lavorare;
  • contribuire alla prevenzione del burn out;
  • attuare un processo di marketing etico e virtuoso;
  • sviluppare di una professione piacevolmente durevole (lifelong job satisfaction)

Per sviluppare al meglio un percorso di Personal Branding occorre iniziare rispondendo alle seguenti domande (Centenaro, Sorchiotti, 2010):

  • cosa so fare?
  • come lo so fare?
  • in cosa sono migliore o comunque diverso/a rispetto ai miei colleghi?
  • quale valore aggiunto offro ai miei clienti?
  • che cosa rende il mio compenso adeguato?

Un esercizio utile è immaginare come risponderebbero delle persone di successo a queste domande di definizione del personal branding su se stesse.

Affinare in questo modo la precisione del vostro progetto permette a voi e di conseguenza ai vostri clienti, di comprendere in maniera chiara quali sono i benefici che potete offrire loro e quali essi potranno trarne.

Si può sviluppare un circolo virtuoso che vi renderà più riconoscibili e quindi selezionati per le vostre specifiche caratteristiche. Ciò aiuterà a uscire da una competizione poco fruttuosa con chi offre le stesse prestazioni e servizi. 

Infine, è importante chiarire che fare Personal Branding non equivale ad auto-definirsi i massimi esperti di qualcosa, bensì di impostare una strategia precisa che passi attraverso:

  • la differenziazione dagli altri;
  • la messa in evidenza della propria personalità;
  • la passione; 
  • la competenza;
  • il networking.

E' disponibile la presentazione del dott. Andrea Pagani sul personal branding in power point (cliccare qui).

 

Riferimenti bibliografici

Aaker E., Joachimsthaler E. (2000), Brand leadership, Franco Angeli, Milano.

Centenaro L., Sorchiotti T. (2010), Personal Branding, Hoepli, Milano.

Giusti E., Pagani A. (2012), Il successo professionale 2.0, Sovera, Roma.

Giusti E., Pagani A. (2014) (a cura di), Il counselling psicologico, Sovera, Roma.

 

A cura di Andrea Pagani, psicologo - psicoterapeuta, ricercatore ASPIC ARSA.

Sito web: www.andreapagani.org

 

(Immagine: per gentile concessione di Stuart Miles da freedigitalphotos.net)

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